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Incontri di formazione "Prendersi cura per una società delle relazioni"

Marco 6, 34-35
“In quel tempo sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise ad insegnare loro molte cose.”

Martin Heidegger:
“La cura non è una semplice virtù o un atto singolo, ma è un modo di essere-nel-mondo.”

La parola “cura” oggi è particolarmente significativa per la dimensione di interconnessione globale in cui si sviluppa l’esistenza degli individui e si plasma la loro identità. L’umanità oggi si regge sul prendersi cura gli uni degli altri. Questa è la consapevolezza che accompagna Gesù nel passo del vangelo di Marco. Lui ha verso di tutti uno sguardo di compassione (compatire, patire con). Gesù abbraccia questa umanità ma è preoccupato per la mancanza di pastori. Non tanto dei poveri, ma di chi se ne occupa; non tanto dei malati, ma di chi se ne cura; non tanto dei disperati, ma di chi gli da speranza, non tanto di chi piange, ma di chi raccoglie le lacrime. Allora, Gesù cosa fa? “Si mise ad insegnare loro molte cose”, probabilmente è questa la strada: annunciare il Regno, educare, formare.

La cura infatti è promozione della dignità e dei diritti della persona, si declina come cura del “bene comune” e si esercita attraverso la solidarietà tra gli esseri umani e l’ormai inscindibile sollecitudine per “la cura e la salvaguardia del creato”, come ricordato ripetutamente da Papa Francesco in particolare nell’enciclica Laudato sì.
Tale condizione richiede quindi la cura delle relazioni ovvero prendersi cura del mondo sostenendo la trama delle connessioni in modo che nessuno sia lasciato solo. Per attuare questo occorre rivalutare l’amore nella vita sociale, a livello, politico, economico, culturale, facendone la norma costante e suprema dell’agire.

Con questo spirito, il circolo culturale G. La Pira di Mottola, in collaborazione con l’Azione Cattolica diocesana, propone di ritrovarsi per riflettere e dialogare sul concetto di Cura, attraverso la testimonianza di alcuni autori ed intellettuali, con l’obiettivo di avviare un processo generativo che porti a rafforzare la dimensione relazionale e partecipativa del nostro assetto sociale.

In questo primo incontro, previsto per Venerdì 7 Marzo presso l'Auditorium Chiesa S. Maria Assunta in Mottola alle ore 19,15, promosso in collaborazione con il gruppo Scout Agesci Mottola 1, avremo come ospite il Presidente Nazionale del MEIC Luigi D’Andrea.