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Seconda Assemblea Sinodale: il Messaggio dei partecipanti a Papa Francesco

Al termine dei lavori della Seconda Assemblea Sinodale i partecipanti hanno inviato a Papa Francesco il seguente messaggio.

Beatissimo Padre,
è con gioia e trepidazione che siamo tornati a Roma in questi giorni, per celebrare la Seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia. Questa è stata un’ulteriore tappa del cammino pluriennale, che ci ha visto procedere insieme nell’ascolto reciproco, nel discernimento delle realtà emerse e nella elaborazione di scelte condivise che rilancino le nostre comunità in un’ottica davvero missionaria.
Santità, la Sua vicinanza e il Suo sostegno ci confermano e ci rafforzano: continuiamo a camminare con quella gioia nel cuore di cui parlava la Prima Lettera di Giovanni, una gioia che vuole essere piena, a disposizione di tutti e frutto di una vita vissuta alla luce del Vangelo.
Abbiamo vissuto giorni di discussione aperta e di studio approfondito delle Proposizioni, elaborate nel corso degli ultimi mesi: si tratta del risultato del lavoro delle Diocesi italiane, che si sono messe in gioco per rinnovarsi. Oggi possiamo dire che già questo processo è stato una palestra di sinodalità, che ci ha insegnato uno stile da mantenere anche in futuro.
Abbiamo assunto decisioni importanti, che sono emerse dall’ascolto obbediente dello Spirito e dal dialogo franco tra di noi. La Chiesa non è un parlamento, ma una comunità di fratelli riuniti nell’unica fede nel Signore, Crocifisso e Risorto: ciascuno ha portato e ha proposto quindi il suo bagaglio di fede, speranza e carità.
Le riflessioni che sono scaturite confluiranno nel testo che verrà votato il 25 ottobre in occasione della prossima Assemblea sinodale.
Pensiamo che questo dinamismo rappresenti pienamente la sinodalità, in quanto vede tutti i ministeri ecclesiali procedere insieme, ciascuno con le proprie competenze e in armonia.
Gioia e responsabilità sono i due sentimenti che ci hanno animato e che Le consegniamo, Santità, con la fiducia e l’affetto dei figli.
Mentre chiediamo la Sua benedizione, Le assicuriamo la nostra preghiera per la Sua salute e per il Suo ministero di unità.