La comunità del Propedeutico di Molfetta in visita nella Diocesi di Castellaneta
Domenica 19 aprile 2026, la Comunità del Propedeutico don Tonino Bello del Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Molfetta ha vissuto una giornata nella Diocesi di Castellaneta.
La giornata è stata caratterizzata dalla visita delle città di Mottola e Castellaneta, comuni di origine di Francesco Mandorino e di chi scrive, due ragazzi della nostra comunità diocesana che stanno vivendo questo percorso di discernimento.
Prima tappa in mattinata presso il Santuario rupestre della “Madonn’ Abbasc” di Mottola: ad accoglierli don Sario Chiarelli, Parroco della Parrocchia Santa Maria Assunta, e il Priore della Confraternita del Carmine Ferdinando D’Onghia. I ragazzi hanno vissuto qui un momento di agape fraterna e hanno visitato il Santuario. I ragazzi del Propedeutico, insieme al responsabile don Michele Caputo, hanno poi celebrato la Santa Messa delle 10:30 presso la comunità parrocchiale di San Pietro Apostolo, accolti dal Parroco don Graziano Marangi. Don Michele Caputo, durante la celebrazione, ha sottolineato l’importanza della formazione nel tempo del propedeutico e ha sollecitato la preghiera per coloro che vivono questo cammino.
Dopo la Santa Messa, i ragazzi hanno visitato la Chiesa Madre Santa Maria Assunta e la Chiesa del Carmine.
Il momento del pranzo si è svolto presso il Seminario Minore Diocesano “San Giovanni Paolo II”, dove la comunità è stata accolta da Mons. Sabino Iannuzzi, Vescovo di Castellaneta, e da don Mauro Ranaldi, Responsabile della Pastorale Vocazionale diocesana.
La tappa pomeridiana si è tenuta nella città di Castellaneta, dove i ragazzi hanno visitato la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Cattedrale Santa Maria Assunta e il borgo antico. La visita è stata guidata da Lorenzo e Martina Tinella dell’Associazione “Gravine divine”.
Questa uscita domenicale nella Diocesi di Castellaneta è stata, per la Comunità del Propedeutico, un’esperienza di piena fraternità, all’insegna della bellezza del territorio in cui la nostra Diocesi è chiamata a vivere.
Salvatore Pio Strazzante









