La rete silenziosa che contrasta la trappola dell'azzardo a Como
Dai colloqui al Centro Ferrari agli incontri a Faloppio, l'impegno di Caritas per intercettare un disagio sommerso.
A Faloppio, provincia di Como, durante una serata recente, una trentina di persone tra volontari diocesani e parrocchiali si sono scambiate osservazioni e timori quotidiani davanti ai dati mostrati dagli operatori della Caritas. Paolo Casartelli, responsabile del Progetto della Caritas diocesana di Como sull’azzardo, ha raccontato un confronto vivo sui segnali di disagio percepiti nelle singole comunità, focalizzato sui meccanismi della dipendenza e in particolare del gioco. L'appuntamento non resterà isolato, perché tra settembre e ottobre prenderanno il via altri incontri calibrati sulle richieste espresse dalle parrocchie del territorio.
Di azzardo si parla ancora troppo poco e chi cade nella rete fatica a chiedere aiuto per via dell'isolamento. Nell'ambito del progetto "Vince chi smette", Caritas Como articola il proprio intervento su tre direttrici: prevenzione e accompagnamento tramite uno sportello dedicato, informazione diffusa e lavoro integrato in sinergia con ATS, ASST, Università e SerD. L'obiettivo primario è offrire un approccio accessibile per rompere le barriere psicologiche della vergogna.
Presso il Centro Pastorale Cardinal Ferrari l'attività segue tappe precise: ascolto, informazione, valutazione personalizzata e invio ai SerD di riferimento. La collocazione in una struttura frequentata e la garanzia dell'anonimato offrono un riparo sicuro. Lo sportello riceve dal lunedì al venerdì, dalle 14:30 alle 17:30, prevedendo anche aperture al mattino su richiesta per venire incontro a esigenze specifiche.
L'attività finora svolta registra 96 colloqui individuali, con 10 utenti e 10 familiari presi in carico. Il lavoro prevede percorsi separati tra la persona e i suoi parenti, valutando caso per caso l'opportunità di momenti congiunti. Come ha sottolineato Casartelli, la famiglia che si attiva costituisce un elemento determinante per affrontare la fase critica.
L'azione preventiva intercetta pubblici differenti, spiegando ai giovani i rischi della dimensione online e affrontando con gli anziani i pericoli legati ai gratta e vinci. Questa presenza si inserisce nella Rete pubblica di ATS Insubria a Como per il contrasto al gioco d'azzardo patologico, che raccoglie Comuni, strutture ospedaliere, SerD, due comunità terapeutiche e due atenei. Nel mese di ottobre è prevista una giornata formativa rivolta ad operatori e studenti, durante la quale verrà illustrato il progetto e proposto il laboratorio interattivo "Breaking the Rules", ideato da Caritas Ambrosiana per far toccare con mano le dinamiche dell'illusione.
(Foto Siciliani-Gennari/SIR)




