Il Settore Evangelizzazione della Diocesi si prepara per il nuovo anno pastorale: al centro l'annuncio che genera la fede
Prima della pausa estiva si è riunito nella mattinata di lunedì 27 luglio presso il Salone del Centro Pastorale di via Mazzini a Castellaneta, il Settore diocesano dell’Evangelizzazione. A convocare l’incontro è stato il Vescovo, mons. Sabino Iannuzzi, che si è reso presente introducendo i lavori, coordinati poi dal Vicario episcopale di settore, don Vito Mignozzi. Hanno preso parte i direttori e i responsabili degli Uffici afferenti al Settore, alcuni dei quali di recente nomina.
Erano presenti: il diacono Paolo Di Benedetto, direttore dell’Ufficio Catechistico e del Servizio per il Catecumenato; don Michele Mingolla, direttore dell’Ufficio Liturgico, con il vicedirettore don Lorenzo Montenegro, responsabile anche della Musica liturgica e del Coro diocesano; don Graziano Marangi, responsabile della Pastorale Giovanile; don Mauro Ranaldi, responsabile della Pastorale Vocazionale e della Comunità Vocazionale; don Giovanni Nigro e la signora Damiana (Nina) Difonzo, rispettivamente direttore e condirettore dell’Ufficio per la Pastorale della Famiglia; don Giuseppe Ciaurro, direttore dell’Ufficio per le Confraternite; don Antonio Favale, responsabile per l’Apostolato Biblico e per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso; don Antonio Cristella, per la Catechesi delle persone con disabilità; don Francesco Zito, responsabile degli Oratori parrocchiali.
L’obiettivo dell'incontro è stato inaugurare uno stile di lavoro nuovo, all’insegna della condivisione di alcune priorità pastorali sulle quali dovranno convergere le proposte dei singoli Uffici. L’intento è quello di superare una logica di programmazione a compartimenti stagni, attivando processi di lavoro sinergico capaci di avere ricadute positive a livello vicariale e parrocchiale. Il confronto si è sviluppato a partire dal progetto pastorale del prossimo triennio e, più nello specifico, dalle linee orientative per l’anno pastorale 2026-2027. Al cuore della proposta vi è la convinzione che oggi l'annuncio del Vangelo non possa più presupporre la fede come un dato acquisito, ma sia chiamato a generarla, accompagnarla e sostenerla nei diversi momenti della vita delle persone: una prospettiva che richiede una conversione dello stile pastorale e una rinnovata corresponsabilità tra tutti gli organismi ecclesiali.
Il confronto è stato orientato dal tema del prossimo Convegno Ecclesiale Diocesano, in programma dal 19 al 21 ottobre 2026, «Annunciare il Vangelo, generare alla fede: prospettive per il nostro tempo», che costituirà il punto di partenza del nuovo anno pastorale e dell’intero percorso triennale. Il Convegno intende aiutare la comunità diocesana a riscoprire la propria vocazione di comunità di credenti in Gesù che genera alla fede e accompagna la crescita dei credenti in un contesto culturale profondamente mutato.
Tra le proposte emerse nell’incontro, che saranno ulteriormente approfondite e definite nei prossimi mesi, particolare rilievo ha assunto l'’dea di promuovere percorsi permanenti di formazione destinati agli operatori pastorali, in particolare a quanti saranno chiamati ad accompagnare gli adulti nei cammini di fede (la preparazione alla celebrazione del matrimonio, la pastorale battesimale e postbattesimale, il percorso per i genitori dei ragazzi che fanno l’iniziazione cristiana). Una scelta che si intende sviluppare in maniera complementare tra livello diocesano e livello vicariale, nella convinzione che la formazione continua rappresenti una delle condizioni indispensabili per rinnovare l’azione evangelizzatrice delle comunità.
Dopo circa due ore di confronto intenso e partecipato, i presenti si sono dati appuntamento a venerdì 4 settembre, alle ore 16.00, per definire nel concreto alcune proposte formative che accompagneranno il cammino della Diocesi nel nuovo anno pastorale.
L’incontro ha confermato la volontà dei partecipanti di affrontare, con spirito sinodale e rinnovato slancio missionario, le sfide dell’evangelizzazione, nella consapevolezza che il futuro della pastorale passa anzitutto dalla capacità di annunciare il Vangelo e generare alla fede, facendo delle comunità cristiane luoghi in cui ogni persona possa incontrare il Signore e riscoprire la bellezza della vita cristiana.
Don Michele Mingolla




