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Una fraternità che si allarga: la nuova stagione del Monastero di Santa Chiara

Nella solennità di Santa Chiara, celebrata l'11 agosto nel monastero delle Sorelle Clarisse a Castellaneta, il Vescovo Iannuzzi nel corso dell’omelia ha richiamato un dono che sta rinnovando il volto della comunità clariana di Castellaneta.

Durante l'omelia nella celebrazione eucaristica – a questo link è disponibile l’audio - Monsignor Iannuzzi ha dedicato un passaggio a una notizia che merita di essere raccontata perché tocca da vicino la vita e il futuro del monastero. Il Vescovo aveva già dato l'annuncio in occasione della Pasqua di quest'anno; l'omelia di ieri è stata però la prima occasione ufficiale in cui vi è tornato pubblicamente, richiamandolo davanti alla comunità diocesana riunita per la festa.

Dalla Pasqua di quest'anno, infatti, la comunità delle Clarisse di Castellaneta ha accolto Suor Claire Benoit e Suor Marì Pascal, provenienti dal Monastero di Mbuji-Mayi, nella Repubblica Democratica del Congo. Presto si unirà a loro Suor Agnès Catherine e, nei prossimi mesi, Suor Maria Stella farà la sua prima professione.

Come ha sottolineato il Vescovo, si tratta di «segni piccoli e preziosi, che accogliamo con gratitudine, senza trionfalismi»; il Signore - ha sottolineato Monsignor Iannuzzi - continua a far germogliare il Vangelo in terre, culture e storie diverse, permettendo che questi germogli si incontrino dentro una stessa fraternità, segno di quella vitalità del carisma clariano che attraversa i continenti. Provenienze, lingue e storie diverse si intrecciano oggi nella clausura di Castellaneta, in una fraternità che - come ha ricordato Papa Leone ai Vescovi italiani a maggio scorso - non si misura sulla crescita numerica, ma sulla capacità di diventare sempre più riconciliata e riconciliante.

Il monastero di Santa Chiara a Castellaneta vive oggi una stagione di rinnovamento che affonda le radici proprio in quella «santissima povertà» e in quel «rimanere in Cristo» come ricordato da Mons. Iannuzzi nell’omelia di ieri. Il primo dono delle monache alla Chiesa, infatti, consiste nella loro preghiera «per le sofferenze delle nostre famiglie, le domande dei giovani, la solitudine degli anziani, il dolore dei malati» e per la pace nel mondo.

Sostenere il monastero

La vita delle Clarisse, per scelta di clausura, si fonda sulla preghiera e sul lavoro delle proprie mani. Da questo lavoro nasce “Miracoli della Natura”, la linea di cosmetici artigianali e biologici realizzata dalle monache: creme, saponette e oli nutrienti, proposti in due varianti - Aloe Vera BIO e Carota BIO - pensate per la cura della pelle.

Per ciascuna linea sono disponibili la saponetta (contributo di € 3,00), l’olio nutriente (contributo di € 8,00) e la crema corpo (contributo di € 10,00). È possibile anche acquistare il Kit completo con un contributo di € 20,00 (sapone + olio + crema corpo).

Come recita l'etichetta di ogni prodotto, si tratta di realizzazioni artigianali delle Monache Clarisse di Santa Chiara di Castellaneta, la cui diffusione è finalizzata esclusivamente al sostentamento della comunità monastica.

Per informazioni e acquisti è possibile contattare il monastero al numero 099.8491056.

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