Skip to main content

A Palagiano la "Tenda del Buon Gioco"

Domenica 31 maggio, la Caritas diocesana di Castellaneta aderisce alla giornata nazionale "Vince chi smette" con una tenda in Piazza Vittorio Emanuele II a Palagiano.

L'iniziativa, promossa a livello nazionale in seno al progetto di Caritas Italiana “Vince chi smette”, dal nome "Tenda del Buon Gioco" sarà non un semplice banchetto informativo, ma uno spazio aperto e fruibile dove fermarsi, ascoltare e confrontarsi.

La nostra Caritas Diocesana ha scelto di partecipare ad un’azione nata dalle progettualità del Giubileo 2025 "Pellegrini di Speranza". Caritas Italiana lo ha pensato anzitutto per rianimare la speranza nelle comunità, avviando dal basso una strategia comune contro l'azzardo. L'obiettivo è migliorare la percezione del fenomeno nelle parrocchie e nelle comunità civili, offrire strumenti di prevenzione e orientare e rafforzare la rete tra le realtà del territorio. È un percorso di animazione comunitaria, realizzato in collaborazione con la FICT, che attraverso una progettualità condivisa vuole costruire una coscienza critica collettiva.

Al centro c'è una chiarificazione che, come Chiesa, sentiamo di ribadire: il gioco non è azzardo. Il gioco è un esercizio libero, scelto come passatempo, svago e ricreazione, che favorisce lo sviluppo dell'ingegno e delle relazioni. L'azzardo, al contrario, è tutt'altro: è un'attività con un fine di lucro dove vincita e perdita dipendono dal caso e l'abilità non conta. Per questo, dal 2013, è riconosciuto come una vera patologia, meglio noto come Disturbo da Gioco d'Azzardo, con conseguenze gravi sulla persona, sulla famiglia e sul lavoro.

Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, dichiara: "La pratica dell'azzardo toglie dignità e giustizia... l'azzardo, non è mai un gioco. Liberare le persone significa restituire dignità". A conferma le parole dell'economista Luigino Bruni: "Associare l'azzardo al gioco è un'umiliazione per il gioco vero ... L'azzardo tutto è fuorché un gioco. È una macchina mangia soldi". È un problema non solo sanitario, ma economico, civile e spirituale. Il messaggio del progetto è semplice: "Il Buon gioco è educativo e coinvolgente: l'azzardo non è un gioco".

I numeri devono farci riflettere! Nel 2024 la spesa complessiva per azzardo in Italia ha superato i 150 miliardi di euro. Il 37% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni ha già praticato azzardo, e anche il 26% degli over 65 ha giocato. Slot, gratta e vinci e scommesse sottraggono alle famiglie risorse significative destinate alla spesa alimentare. Dietro l'apparente normalità di una schedina o di un gratta e vinci si nascondono spesso storie di dipendenza, solitudine e fragilità economica. L'inganno della vincita facile alimenta la speranza di un riscatto immediato, ma si trasforma spesso  in un circolo di indebitamento e perdita di controllo che può aprire a usura e povertà.

Per questo il 31 maggio a Palagiano, contemporaneamente ad una trentina di diocesi italiane, allestiremo la “Tenda del Buon Gioco”. Il suo scopo sarà quello di promuovere una maggiore sensibilità al tema dell’azzardo, ma anche educare ad un’azione culturale di gioco sano e responsabile, richiamando l'attenzione sui possibili rischi anche nelle forme più normalizzate. Sarà uno spazio accogliente e dinamico, pensato per invitare le persone a fermarsi, condividere pensieri, esperienze e a divertirsi giocando in relazione con gli altri. Perché, come ricorda Caritas Italiana, "l'azzardo non è un gioco poichè isola e alimenta l'illusione di facili guadagni. Di contro, la tenda crea relazione e vicinanza".

Vi aspettiamo in piazza. Perché smettere non è perdere, ma vincere!