Il campanile del “villaggio” a Castellaneta torna a vegliare sulla città
I fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica al servizio della comunità
Sono terminati i lavori di restauro al campanile della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria a Castellaneta. Un intervento atteso, che restituisce alla città uno dei suoi punti di riferimento più riconoscibili.
Il campanile della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, infatti, non è soltanto un elemento architettonico; da decenni fa parte dello skyline di Castellaneta, segna il ritmo delle giornate, orienta lo sguardo di chi torna a casa. È uno di quei segni silenziosi che tengono insieme memoria, identità e senso di appartenenza.
I lavori sono stati resi possibili grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, destinati a questo scopo da Mons. Sabino Iannuzzi, Vescovo della Diocesi di Castellaneta. Un gesto concreto di prossimità verso la comunità parrocchiale e verso l’intera città. L’intervento è stata curato dall’Ufficio Diocesano per l’Edilizia di Culto e dalle ditte incaricate dei lavori, a cui va la riconoscenza della comunità parrocchiale.
Ogni anno, la firma sull’8xmille - un semplice gesto a costo zero nella dichiarazione dei redditi - permette alla Chiesa Cattolica di sostenere migliaia di interventi in Italia e nel mondo: dalla cura delle persone più fragili alla conservazione del patrimonio religioso e culturale delle comunità. Il restauro del campanile del Cuore Immacolato è uno di questi. Un esempio di come una firma possa diventare, concretamente, cura del luogo in cui si vive.
Per saperne di più sull’8xmille alla Chiesa Cattolica e scoprire i progetti sostenuti: www.8xmille.it
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La tua firma non costa nulla
CHI PUÒ FIRMARE
Possono sostenere la Chiesa con l’8xmille tutte le persone che hanno un reddito di lavoro dipendente o una pensione, o altro e, per questo, pagano allo Stato italiano un’imposta, che si chiama IRPEF e dal quale lo Stato Italiano preleva l’8xmille.
Ci sono diversi modi per presentare la dichiarazione dei redditi e alcune persone non sono obbligate a presentarla. Ma lo Stato garantisce a tutti di poter indicare a chi far gestire le risorse dell’8xmille. Nel nostro caso, alla Chiesa cattolica.



